Oltre il sorriso

Lo Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

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“ OLTRE IL SORRISO – ONLUS ”

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1 E’ costituita l’Associazione di volontariato denominata “ OLTRE IL SORRISO – ONLUS ” ai sensi della legge 460/97 art. 10 che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale e non ha fini di lucro.

Articolo 2 L’Associazione ha sede attualmente a Bologna in Via San Mamolo 52 CAP 40136 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. La sede potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea. L’attività dei volontari non potrà essere retribuita in alcun modo, nemmeno dai beneficiari. Ai volontari potranno essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata entro i limiti che l’organizzazione fisserà annualmente. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività. L’Associazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del codice civile e della legislazione vigente.

Articolo 3 La durata dell’Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta con delibera dell’ Assemblea straordinaria dei soci.

OGGETTO

Articolo 4 “ OLTRE IL SORRISO – ONLUS” è un’Associazione di volontariato che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale. L’Associazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali. L’Associazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed  ha per scopo le seguenti finalità: assistenza sociale e socio-sanitaria; beneficenza; ricerca scientifica di particolare interesse sociale svolta direttamente da fondazioni ovvero da esse affidata ad università, enti di ricerca ed altre fondazioni che la svolgono direttamente, in ambiti e secondo modalità da definire con apposito regolamento governativo emanato ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400; l’attività dell’Associazione è rivolta al perseguimento di finalità di solidarietà sociale, ed è diretta ad arrecare benefici esclusivamente a soggetti svantaggiati;  l’Associazione non potrà in nessun tempo svolgere attività diverse da quelle tipiche delle ONLUS, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse; l’Associazione si obbliga ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse; l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale. Lo spirito e la prassi dell’Associazione trovano origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che hanno ispirato l’Associazione stessa e si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona. Lo Statuto prevede espressamente il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, Statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura, come impone la lettera d) della norma citata; lo Statuto prevede di attuare iniziative per raccogliere fondi da destinare alla finalità dell’Associazione. L’Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, della partecipazione ad altre Associazioni, Società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini. L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente. L’Associazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

SOCI

Articolo 5 I soci possono essere in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale. Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le Associazioni di fatto, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.

I soci, possono essere :

Soci Fondatori

Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto costitutivo e quelli che successivamente, su proposta del CD, in relazione alla loro fattiva opera nell’ ambiente associativo, vengono insigniti del suddetto titolo, dall’Assemblea a maggioranza del 75% degli aventi diritto al voto. La nomina a nuovo socio fondatore non può essere proposta prima che siano trascorsi cinque anni dall’entrata nell’Associazione del socio stesso.

Soci attivi

Sono soci attivi tutte le persone che hanno partecipato nel periodo di esercizio (che da Statuto è di due anni) ad almeno una missione umanitaria e/o che hanno svolto incarichi rappresentativi, organizzativi ed esecutivi in nome e per conto dell’Associazione a titolo gratuito e volontario secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e che risultano in regola con il pagamento delle quote associative.

Soci Onorari 

Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli Enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo.

Soci Sostenitori

Sono Soci Sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’Associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.

Articolo 6 Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’Associazione.

Articolo 7 La qualità di Socio  si perde per:

Decesso

Mancato pagamento delle quota sociale: la decadenza avviene su decisione

del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

Dimissioni: ogni Socio può recedere dall’Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso.

Espulsione: il Consiglio Direttivo, sentito il parere vincolante dei probiviri, che debbono esprimersi a maggioranza assoluta, e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che  rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo, delibera l’espulsione.

Gli associati che abbiano, comunque cessato di appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione stessa. I Soci  prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo rapporto di lavoro dipendente o autonomo.

RISORSE ECONOMICHE

Articolo  8 Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’Associazione saranno costituite:

  • dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
  • da eventuali proventi derivanti da attività associative (manifestazioni e iniziative);
  • da ogni altro contributo, compresi donazioni, lasciti e rimborsi
  • dovuti a convenzioni, che Soci, non soci, Enti pubblici o privati, diano per il raggiungimento dei fini dell’Associazione;
  • da contributi di Organismi Internazionali;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

  • beni mobili ed immobili:
  • donazioni, lasciti o successioni;

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9 Sono organi dell’Associazione:

  1. a) l’Assemblea dei Soci
  2. b) il Consiglio Direttivo
  3. c) il Collegio dei Revisori / Revisore Unico
  4. d) i Probiviri
  5. e) il Presidente

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’adempimento della carica.

ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 10 L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge e al presente Statuto obbligano tutti gli associati. L’Assemblea  può essere ordinaria e straordinaria L’Assemblea è il massimo organo deliberante. In particolare l’Assemblea ordinaria  ha, il compito: a) di ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo; b) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’Associazione;   L’Assemblea straordinaria  ha il compito di: a) deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione; b) deliberare sullo scioglimento dell’Associazione stessa.

Articolo 11 L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno. Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione raccomandata spedita agli associati o consegnata amano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di  convocazione all’albo dell’Associazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax o posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.

Articolo 12 Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Non è ammessa più di una  delega alla stessa persona. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 13 Ogni Socio ha diritto a un voto. Le deliberazioni dell’Assemblea, in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Per la modificazione del presente

Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal VicePresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un Presidente eletto  dall’Assemblea. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’Assemblea. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal Segretario e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso. Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria,  impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 14 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 membri incluso il Presidente che è eletto direttamente dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è eletto come segue:  due membri nominati tra i soci fondatori, due membri tra i soci ordinari e uno tra i soci sostenitori  L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha il compito di attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al conseguimento degli scopi sociali.

Al Consiglio Direttivo compete inoltre di assumere tutti i provvedimenti necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria, l’organizzazione e il funzionamento dell’Associazione, l’assunzione eventuale di personale

dipendente; di predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea; di stabilire le quote annuali dovute dai Soci. Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più Consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici. Il Consiglio Direttivo individua e istituisce i comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento e gli obiettivi ed emana i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione. I consiglieri possono essere sfiduciati, su proposta del Presidente, del Consiglio stesso, con maggioranza di quattro quinti o su proposta della maggioranza del 51% dei soci.  L’Assemblea delibera la decadenza del consigliere con maggioranza del settantacinque per cento degli elettori.

Articolo 15 Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il Vice Presidente, il Tesoriere e il Segretario. Sarà  facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’Associazione. Detto regolamento dovrà essere sottoposto per l’approvazione all’Assemblea che delibererà con le maggioranze ordinarie.

Articolo 16  I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se vengono a mancare consiglieri in numero superiore alla metà più uno il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o i Soci che nell’ultima elezione Assembleare seguono nella graduatoria della votazione. In ogni caso i nuovi Consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina. Se vengono a mancare Consiglieri in numero superiore alla metà, il Presidente deve

convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 17 Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta: a mezzo lettera raccomandata o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica o telegramma o convocazione telefonica tramite messaggio. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 18 Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso, anche per delega. È consentita una sola delega per consigliere. La riunione è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza dal Vice Presidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Associazione. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario dell’Associazione o in caso di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione. Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 19 Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri

contabili e di predisporre il bilancio dell’Associazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario.

Articolo 20 Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni.

La prima nomina è ratificata nell’Atto costitutivo. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci. Il Presidente assume, nell’interesse dell’Associazione, tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Associazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.

In particolare compete al Presidente:

  • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali e a medio termine dell’Associazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’Associazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Associazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Associazione e gli Associati;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Associazione.

Il Presidente decade qualora il Consiglio Direttivo sia decaduto per uno

Dei motivi indicati dall’articolo 16. Il Presidente può essere sfiduciato su mozione della totalità dei componenti il Consiglio Direttivo o del 51% dei soci. L’Assemblea delibera la decadenza a maggioranza del 75% degli

elettori aventi diritto al voto. In caso di decadenza dalla carica, il Presidente sarà sostituito dal Vice Presidente solo per l’ordinaria amministrazione. Quest’ultimo ha l’obbligo di convocare un’Assemblea straordinaria entro un mese dalla revoca del mandato al Presidente. Il Presidente eletto in successione resta in carica fino al termine del triennio e comunque non oltre il periodo nel quale il Comitato esecutivo resta in carica.

PROBIVIRI

Articolo 21 L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, a cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli Associati.  Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

COLLEGIO DEI  REVISORI/ REVISORE UNICO

Articolo 22 Il Collegio dei Revisori o il Revisore Unico è nominato dall’Assemblea con mandato triennale. Non possono essere nominati revisori i soci attivi o ordinari. Compito del Collegio dei Revisori o del Revisore Unico è la verifica dei bilanci e dell’amministrazione dell’Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente (controllo sull’ amministrazione e controllo legale).

I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente e ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 23 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

SCIOGLIMENTO

Articolo 24 Lo Statuto/Atto costitutivo prevede espressamente l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, organismo istituito con  D.P.C.M. del 26 settembre 2000 (in G.U. n. 229 del 30 settembre 2000), salvo diversa destinazione imposta dalla legge, come impone la lettera f) della norma citata.

NORME FINALI

Articolo 25 Per quanto non contenuto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni previste dalle leggi vigenti in materia.

Il presente Statuto è stato approvato dai soci fondatori dell’ Atto costitutivo.

Bruno Cirotti

Nicoletta Cetrullo

Adriano Simei

Cinzia Barbieri

Massimo Marioni

Maurizio Della Gala

Mauro Agnoletti

Francesco Setaro

Atto esente in modo assoluto dall’imposta di bollo ai sensi del dpr 642/72 art. 27bis

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