Oltre il sorriso Onlus

Il progetto

 

Il progetto Kimbondo è il primo obiettivo dell’associazione “Oltre il sorriso” per il 2017

Esso nasce dall’idea di riprendere e rilanciare un progetto cominciato in Africa da un’altra associazione e non realizzato fino in fondo.  L’iniziativa prevede il rinnovamento dell’ambulatorio di odontoiatria presente all’interno dell’ospedale pediatrico di Kimbondo, ed il completamento della formazione del personale sanitario addetto al reparto, fino al raggiungimento della completa autonomia. Equipe di volontari, composte da medici e tecnici odontoiatrici presenti periodicamente sul posto, assicureranno una continuità di cure e insegnamento.

Kimbondo si trova nella Repubblica Democratica del Congo, alla periferia della capitale Kinshasa e l’ospedale è l’unico presidio sanitario, pediatrico, gratuito,  presente nel paese centro-africano, terz’ultimo paese al mondo per reddito pro-capite.

In questa nazione i livelli di assistenza sanitaria pubblica sono inesistenti e non sono presenti ambulatori odontoiatrici pediatrici gratuiti, negando di fatto l’accesso alle cure  delle malattia della bocca alla popolazione infantile.

L’ospedale nasce oltre 30 anni fa da una idea di un medico pediatra italiana, la dottoressa Laura  Perna (per tutti Mama Coco) che giunta in visita nel paese centroafricano, viste le condizioni di estremo degrado e povertà, decise di aprire un dispensario farmaceutico che potesse dare ai poveri della zona, soprattutto bambini, una speranza di sopravvivenza.

Pochi anni dopo, Mama Coco venne  affiancata da un prete cattolico cileno, padre Hugo Rios, con la cui collaborazione riescì a realizzare un sogno inimmaginabile solo pochi anni prima. Vennero create le prime strutture di accoglienza e cura verso i bambini di Kimbondo, molti dei quali orfani o abbandonati dalle proprie famiglie perché malati e venne dato inizio alla costruzione dell’ospedale pediatrico.

Oggi, mano a mano che i piccoli pazienti arrivano, vengono curati e poi accolti in case famiglia e viene data loro una opportunità di studiare e vivere fino alla maggiore età all’interno della struttura.

 

Ai margini dei padiglioni ospedalieri sono nati gli alloggi per i bimbi, le scuole e  perfino un campo di calcio e  grazie al contributo di numerose onlus, di molti paesi del mondo, l’ospedale-casa accoglienza è cresciuta a dismisura. Al momento vi sono alloggiati circa 800 bambini e giovani, oltre  150 dei quali sotto i 3 anni e circa 100 con gravi handicap e vi lavorano oltre 200  persone tra personale sanitario e operai addetti ai vari lavori. Tutti loro vivono grazie alle donazioni e agli aiuti che arrivano da ogni parte del mondo.

Attualmente  nei vari reparti si curano prevalentemente bambini, ma anche adulti,  tutti indigenti e al nostro ambulatorio afferiscono anche persone che vengono dai dintorni. Come forma di pagamento, agli adulti che vengono dall’esterno e non sono in condizioni di pagare, viene chiesto di donare il sangue, indispensabile per la sopravvivenza dell’ospedale.

Il traguardo ambizioso, che ci siamo dati per portare a compimento il progetto, è quello di creare, al lato delle nuove sale operatorie in costruzione, un moderno ambulatorio odontoiatrico, attrezzato con standard europei, in grado di offrire cure in linea con le moderne terapie. Ma soprattutto in grado di svolgere un servizio di alto livello, attraverso il lavoro svolto da operatori locali, da formare anche attraverso la collaborazione con l’Università del Congo.

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