Oltre il sorriso

Notizie utili per chi vuole partire

Se sei un operatore sanitario del dentale (medico, odontotecnico, igienista, assistente alla poltrona) e vuoi fare un’esperienza di volontariato in Congo, ci sono solo due condizioni a cui devi attenerti. La prima è che ti chiediamo di fare missioni di almeno una settimana e la seconda è che non puoi scegliere il periodo a tuo piacere. Per ovvi motivi organizzativi le missioni debbono avere cadenze regolari ed è il consiglio direttivo che provvede ad organizzare le partenze, secondo un calendario redatto ad inizio anno. E ci sono delle informazioni che devi avere per non avere problemi e fare una scelta consapevole.

1. La repubblica democratica del Congo è soggetta a instabilità politica e può accadere che in determinati periodi sia rischioso recarsi nel paese. Negli ultimi anni le turbolenze civili sono state relativamente poche e la sicurezza nella zona di Kimbondo è stata quasi sempre assicurata. Ma, ovviamente, non mancano episodi di delinquenza sociale e per questo è opportuno non allontanarsi dall’ospedale se non accompagnati.

2. Il trasporto dall’ospedale all’aeroporto, sia in arrivo che al ritorno, ti sarà assicurato da una vettura dell’ospedale che ha carattere di vettura diplomatica.
3. Saranno a tuo carico tutte le spese di trasporto, le tasse aeroportuali il costo dei voli, il costo dei visti (circa 120 euro) e delle vaccinazioni e una tassa locale sulla tua permanenza a Kimbondo (e non dimenticare che per uscire dal Congo devi pagare una tassa aggiuntiva di 50 $ da pagare in aeroporto).

4. In Congo la malaria è endemica e ti consigliamo assolutamente di fare la profilassi. È indispensabile essere vaccinati dalla febbre gialla per ottenere il visto di ingresso, i cui tempi di rilascio superano il mese. Quasi il 50% della popolazione è Aids positiva pertanto è fondamentale avere estrema attenzione nel contatto con i pazienti. Non bere nulla che non sia imbottigliato. In ospedale troverai acqua purificata, ma demineralizzata. Se hai problemi legati agli elettroliti compra acqua minerale. Stai attento a non camminare scalzo. Sul terreno è presente un parassita (shick) che si attacca ai piedi e crea pericolose infezioni.

5. Sarai alloggiato in stanze a 2 letti piu che dignitose, tutte con bagno, doccia e talune anche con acqua calda. Ma non aspettarti un albergo o una pensioncina. Lì sei in Africa e vedere scarafaggi o blatte o anche qualche topolino non è raro che accada. Ma se ti organizzi e pulisci il rischio è basso.

6. A pranzo troverai da mangiare pasta o riso e carne, o più raramente pesce, con verdure e pane. Per la colazione, (the, caffè, biscotti, marmellate o creme) devi portarti da mangiare dall’Italia. Per la cena ci sono gli avanzi del pranzo, che spesso non son sufficienti per tutti. I volontari generalmente si organizzano comprando qualcosa vicino l’ospedale o portandosi scorte alimentari da casa. Non accade di rado di trovare volontari di altre associazioni con i quali organizzarsi per mangiare.

7. Organizzati con torce e lampade d’emergenza. Può mancare la luce e le strade non sono illuminate. Ti consigliamo torce a dinamo, perché le batterie sono scadenti e costose, oltre che difficili da comprare, oppure lampade a gas da campeggio, se non riesci a vivere senza luce.
8. Molti letti hanno una zanzariera che li copre, usala e portane una di scorta se la possiedi perchè qualcuna presenta diversi buchi. Spruzzala con un repellente per le zanzare, prima di andare a dormire. Non ci sono scuri alle finestre e fa l’alba alle 5. Se ti dà fastidio la luce portati una mascherina per gli occhi.
9. Anche se c’è una farmacia all’interno dell’ospedale, portati la scorta necessaria di farmaci di pronto soccorso. Ti consigliamo antiemetici, antidiarroici, antidolorifici, antibiotici, antipiretici, antispastici e dispositivi repellenti per le zanzare.
10. I collegamenti telefonici con l’Italia sono costosissimi. Appena arrivi in Congo ti conviene comprarti una scheda locale con la quale collegarti ad internet e telefonare con Skype o Whatsapp. In ospedale c’è qualche punto wireless gestito a cui ti puoi agganciare, ma non sempre è funzionante.


Per ultimo ricordati che ti guarderanno con diffidenza. Con la stessa diffidenza che abbiamo noi bianchi verso i neri. Lì siamo noi gli estranei e anche se i congolesi sono cordiali, non vi capiterà di rado di sentirti diverso.

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