Oltre il sorriso

Ciao a tutti, scrivo queste poche….

Ciao a tutti, scrivo queste poche righe, come da abitudine, dopo il ritorno da Kimbondo.

Cosa dire dopo 6 viaggi alla pediatria, di aneddoti da raccontare e di considerazioni da fare ce ne sarebbero tante, ma non voglio scrivere troppo perche’ sono certo che poche righe verranno lette piu’ volentieri.

Tornare alla pediatria e’ sempre una meraviglia; sai che ti aspetteranno a braccia aperte tutti i bambini, il personale e tutti gli altri volontari delle  associazioni che operano nella missione. Io mi sento quasi come a casa anche se le difficolta’ di adattamento “logistico” ci sono sempre, ma si superano con un sorriso. Prima di arrivare alla pediatria pero’ c’è sempre l’impatto con la citta’, con Kinshasa ….impatto che ancora oggi, ogni volta mi lascia a bocca aperta, i suoni, il caos e il disordine sono impressionanti.

E’ anche per questo motivo che quando ti chiudono i cancelli della pediatria alle spalle, ti senti in un’oasi di tranquillita’. La gentilezza e la disponibilita’  qui dentro stanno diventando di casa.

Venendo a noi, alla nostra associazione, al nostro lavoro, devo esprimere sinceramente delle parole di soddisfazione. Non posso dimenticare le prime missioni nelle quali l’arte di arrangiarsi era una parte importante da tenere in considerazione. Adesso si percepisce il cambiamento, nella nostra dentistérie, come in tutta la Pediatria. L’organizzazione, ma soprattutto l’atteggiamento delle persone che collaborano con noi, e’ completamente diverso da quello che trovammo ormai quasi 9 anni fa.

C’e’ più voglia di lavorare in modo corretto e questo, per noi, e’ la molla che  ci spinge a continuare in questo progetto, vedendo i riscontri positivi che finalmente arrivano, e soprattutto,valorizzando il  lavoro fatto dal personale  congolese che ci affianca.

Secondo me stiamo vivendo un momento molto positivo nel percorso del nostro progetto e questo ci aiuta a pensare bene anche se i soldi sono pochi e le difficolta’ organizzative  gestite dall’Italia sembrano a volte insormontabili.

Ma adesso non molliamo, perchè le cose a metà non si fanno e perchè laggiù, in Congo, adesso c’e’ qualcuno che ci vuole bene, ci stima, ci apprezza, crede e spera in noi. Ricevere l’invito da u, a mio parerena persona congolese  nella propria casa, mangiare insieme e conoscere la sua famiglia, e’ stato un gesto di grande valore, mai successo prima, una prova di amicizia. Non ti senti più un estraneo alla Pediatria e la voglia di vedere quei musetti neri che ti circondano e ti sorridono e’ sempre tanta ….ripartirei domani!

Avevo detto che avrei scritto poche righe ma non ce l’ho fatta …

Vorrei ringraziare ora tutti i nuovi entrati nella nostra associazione e dir loro che insieme faremo grandi cose.

Non posso dimenticare i miei compagni di viaggio, l’instancabile Nick ed il riflessivo, ma sempre presente e disponibile, Ghedo….grazie per la vostra compagnia.

L’ultimo ringraziamento ai vigili urbani di Bologna che al nostro rientro a casa ci hanno fatto trovare un regalino di circa 700 euro a me e a Nicoletta ….

Ci risentiamo al prossimo viaggio .

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